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VOLEVO NASCERE SCEMA

…per non andare in guerra!

Volevo nascere scema perché intelligenza fa rima con sofferenza. Pensateci: anni e anni a cercare di capire l’altro sesso per imparare cosa? che gli uomini adorano l’ironia e l’intelligenza, basta solo che queste doti si trovino nel corpo di una fotomodella. Che i maschi ti vorrebbero bona, spiritosa, sportiva, emancipata, magra e automunita. E in cambio offrono precarietà sentimentale, instabilità emotiva, calvizie incipiente e ipertrofia prostatica. Che quando si litiga la colpa non è mai di uno solo: di solito è anche di sua madre.

A metà del suo cammino, persa nella selva oscura dell’esistenza, Barbara Foria è una donna “in guerriera”, che affronta le battaglie quotidiane con ironia e combatte con irriverenza il politicamente corretto: senza filtri, senza figli, senza marito, senza suocera, senza gatto ne’ cane, e come unica certezza di vita, una persistente cervicale.

Ma allora, come può una donna del XXI secolo vivere i propri rapporti interpersonali senza ansie da prestazione, senza paura del futuro e, soprattutto senza ritocchi di instagram?

Attraverso monologhi e personaggi, Barbara porta in scena i surreali controsensi del nostro vivere quotidiano per dimostrare che in fondo essere intelligenti ha i suoi svantaggi.

Raggiungere la felicità è semplice: basta rinascere scemi o fingere di esserlo…per non andare “in guerra!”.
VOLEVO NASCERE SCEMA

di Fabrizio Testini, Alessandro Clemente, Stefano Vigilante, Barbara Foria
scene Alessandro Chiti
foto Lucia Iuorio
grafica Carolina Ielardi